Una storia di terra e passione, quella della famiglia Apollonio, indissolubilmente intrecciata con il destino dell’omonima cantina che oggi esporta in oltre 30 diversi Paesi del mondo e che continua a produrre vino con gli stessi metodi cari ai suoi fondatori, pur applicando le tecnologie più avanzate dall’ottimizzazione del processo produttivo alla commercializzazione delle sue etichette. La storia della casa vinicola Apollonio fonda le sue radici nel 1870.
Da allora, particolare attenzione viene rivolta alla valorizzazione dei vitigni identitari del Salento (prevalentemente Negroamaro e Primitivo, ma anche Malvasia nera, Susumaniello, Bianco d’Alessano), all’accurata selezione dei tipi di legno utilizzati per i lunghi processi di invecchiamento e al forte legame con il territorio da sempre protagonista di una produzione di qualità. L’azienda è iscritta all’Unione Imprese Centenarie Italiane.
La cantina è organizzata per prendersi cura di tutte le fasi di produzione: dal conferimento alla vinificazione, dall’affinamento all’imbottigliamento. Presso la cantina, situata nell’azienda, è possibile organizzare visite guidate e degustazioni, incontri ed eventi.




Noe Apollonio
La fillossera ha obbligato gli agricoltori di tutta Europa a impiantare nuovi vitigni, e il vino è tutto: companatico, cura e sollievo. Noè si rimbocca le maniche e, aiutato dalla famiglia e da infaticabili braccianti, dà inizio a questa lunga e intensa storia; ad Aradeo, dove è nato, possiede uno stabilimento in via dei Pozzi Dolci, la via delle fabbriche e dei pastai. Qui Noè produce e vende soprattutto Negroamaro e Primitivo, vini prodotti dalle uve raccolte tra Aradeo, Neviano e Cutrofiano, nelle terre argillose e calcaree dei “Cafari”.


Marcello Apollonio
Lo comprano all’ingrosso soprattutto i piemontesi, i veneti, i lombardi, i toscani, per imbottigliare. Ogni lunedì, affacciati sugli scavi dell’anfiteatro romano appena riscoperto, ci si riunisce con agli altri produttori, per stabilire il prezzo di mercato, al bar “Caffè della Borsa”.


Salvatore Apollonio


Marcello e Massimiliano
Oggi i vini Apollonio sono apprezzati in trentacinque Paesi del mondo e raccontano la storia di una famiglia e di un territorio che conservano integra la propria identità e genuinità.


L'Enologo
La guida tecnica dell’azienda è Massimiliano Apollonio, che dopo gli studi di enologia ha ampliato la sua esperienza professionale con stage presso importanti aziende italiane, francesi e spagnole.
È il responsabile della qualità del vino e di tutte le operazioni produttive: la coltivazione della vite, la raccolta dell’uva, la vinificazione e l’imbottigliamento avvengono sotto la sua supervisione, grazie a una competenza e ad un’esperienza che gli consentono di ideare vini innovativi e di qualità superiore.
Ex delegato dell’Onav, già presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria per due mandati e oggi componente del Comitato di presidenza e del Consiglio nazionale di Assoenologi, Massimiliano è membro aggregato dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia italiana della vite e del vino, e tra i promotori della cattedra di Enologia e viticoltura di recente istituita presso l’Università del Salento. È inoltre giurato in numerosi concorsi enologici internazionali, tra cui il 5StarWines, il Mundus Vini e il Michelangelo Award.
